Produttore di sistemi di nebulizzazione innovativi

Fog, Misting, Cooling, Umidificazione, Water Mist, Depolverazione, Deodorazione

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Si parla di noi su Garden & Grill: Idropulitrice MGF

MGF è presente sul nuovo numero della rivista Garden & Grill con la Idropulitrice multifuzione Cleanmatic

  • Regolazione graduale dell'intensità del getto per usufruire della pressione necessaria senza fare danni: da 0 a 120 bar con continuità. Tutta la potenza che serve, solo quando serve!
  • Dotata di maniglia: facile da trasportare 
  • Può pompare acqua calda fino a 60°C: pulizia a fondo

 

Quali sono i livelli di temperatura e umidità che consentono di lavorare in condizioni ottimali?

Questa questione implica ripercussioni sulla produttività e di qualità del lavoro svolto (i guru della qualità considerano come elemento problematico un ambiente di lavoro inadeguato e con condizioni climatiche sfavorevoli).

Ma ci sono anche ripercussioni legali: è infatti obbligo del datore di lavoro di assicurare il benessere termo igrometrico dei lavoratori, mediante la gestione del microclima in azienda.

La norma di riferimento è il famoso Decreto Legislativo 626/94, Articolo 11 – Temperatura dei locali

1. La temperatura dei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.

2. Nel giudizio sulla temperatura adeguata per i lavoratori si deve tener conto della influenza che possono esercitare sopra di essa il grado di umidità e il movimento dell’aria concomitanti.

 

...

5. Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione. 

La norma sembra tenere in maggior conto dei parametri di benessere termoigrometrico piuttosto che considerare semplicemente le misure della temperatura, dell’umidità relativa e della ventilazione. Tanto è vero che, per effettuare la valutazione degli ambienti di lavoro da questo punto di vista, vengono usati come riferimento gli indici di comfort termico determinati nel 1985 dal danese Ole Fanger già negli anni 80.

 

Secondo gli studi e le teorie di Fanger il benessere termoigrometrico in un edificio si raggiunge a seconda delle relazioni che si instaurano tra le variabili soggettive e le variabili ambientali.

Questi indici tengono conto di:

  • variabili microclimatiche: temperatura (espressa in °C), ventilazione (velocità dell'aria espressa in m/s), umidità relativa (espresso in %), temperatura media radiante (espressa in gradi °C)
  • variabili soggettive: come il tipo di attività fisica e l’abbigliamento. Anche questi aspetti possono essere quantificati numericamente. Infatti l'attività metabolica di ciascun individuo trasforma in calore l'energia assimilata con gli alimenti. Si definisce quindi una potenza metabolica per unità di superficie, espressa in W/m2. Nel settore inoltre si utilizza una particolare unità di misura, il MET che corrisponde a 58,2 W/m2. La norma tecnica UNI EN ISO 7730 indica i valori in MET relativi a qualsiasi attività fisica.

Studi più attuali affermano che, oltre a questi aspetti, il comfort termoigrometrico è legato ad aspetti psicologici, culturali e sociali dell'individuo e alla sua capacità di adattamento. Risulta chiaro che è difficile determinare un' area di comfort termo igrometrico, in quanto occorrerebbe tenere conto di sesso, età, stato di salute delle persone... Questa teoria, detta Adaptive method, è stata formulata da G.S. Brager, R.J. de Dear, M.A. Humphreys, J.F. Nicols.

Al di la di tutto è comunque comunemente accettato un range ottimale di parametri termo igrometrici a creare un microclima ideale:

  • Temperatura tra i 18°C e i 21°C
  • Umidità Relativa tra il 40% e il 75%
  • Ventilazione tra 0,01 e 0,3 m/s

E' chiaro che ci sono luoghi che per la struttura, l'esposizione, le aperture indispensabili, l'attività svolta... ecc... in cui è fisicamente impossibile raggiungere questi parametri. Tuttavia è dovere del datore di lavoro cercare di attuare tutti i mezzi tecnicamente possibili per arrivare a questi livelli ottimali.

In questo senso la micro nebulizzazione prodotta da MGF risulta la soluzione del problema del raggiungimento del benessere termoigrometrico nei luoghi di lavoro in quanto:

  • è utilizzabile anche in condizioni di ambienti aperti o semi-aperti, per cui è ideale in tutti quei locali in cui è impossibile utilizzare un climatizzatore
  • tiene conto dei parametri di benessere termo igrometrico, grazie alla centralina di controllo elettronico iControl
  • non è dannoso per la salute, come dimostrano test universitari eseguiti su nostri prodotti
  • è economicamente accettabile
  • migliora la qualità dell'aria anche da un'altro punto di vista, anch'esso importante, riducendo la concentrazione di polveri sottili